eebus
Esempio:
eebus: shipid: EVCC-1234567890abcdef interfaces: - eth0 certificate: public: | -----BEGIN CERTIFICATE----- 1234567890abcdef== -----END CERTIFICATE----- private: | -----BEGIN EC PRIVATE KEY----- 1234567890abcdef -----END EC PRIVATE KEY-----Parametri obbligatori
Sezione intitolata “Parametri obbligatori”certificate
Sezione intitolata “certificate”Definisce il certificato e la relativa chiave privata da usare per la connessione HTTPS necessaria.
Con la configurazione nell’interfaccia, il certificato viene generato automaticamente.
Esempio:
certificate: public: | -----BEGIN CERTIFICATE----- 1234567890abcdef== -----END CERTIFICATE----- private: | -----BEGIN EC PRIVATE KEY----- 1234567890abcdef -----END EC PRIVATE KEY-----certificate.public
Sezione intitolata “certificate.public”Il certificato pubblico.
Esempio:
public: | -----BEGIN CERTIFICATE----- 1234567890abcdef== -----END CERTIFICATE-----certificate.private
Sezione intitolata “certificate.private”La chiave privata del certificato.
Esempio:
private: | -----BEGIN EC PRIVATE KEY----- 1234567890abcdef -----END EC PRIVATE KEY-----Parametri facoltativi
Sezione intitolata “Parametri facoltativi”interfaces
Sezione intitolata “interfaces”Definisce un elenco di interfacce di rete tramite cui EEBUS deve comunicare. Per impostazione predefinita vengono usate tutte le interfacce, ma questo può causare problemi di comunicazione.
Esempio:
interfaces: - eth0Definisce lo SHIP-ID da usare. Dovrebbe servire solo per scopi di sviluppo.
Normalmente evcc genera lo SHIP-ID automaticamente dal machine-id (su hardware reale) o da un ID impianto generato casualmente (in ambienti container come Docker), che viene salvato nel database.
Per una migliore portabilità è consigliabile impostare un ID impianto esplicito tramite plant in evcc.yaml o con la variabile d’ambiente EVCC_PLANT.
Lo SHIP-ID è legato al certificato: se cambia uno dei due, l’accoppiamento con i dispositivi va ripetuto.
Esempio:
shipid: EVCC-1234567890abcdef